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SANTO NATALE 2017

By admin | dicembre 24, 2017

LETTERA DA PADRE SISKO

Carissimi amici di Pane Spezzato,

molti mesi sono passati dal mio ultimo testo. Eccomi in un momento di calma.
Sto per rientrare il Italia per sottopormi ad esami medici prescritti nel 2016 da un ematologo e reumatologo durante il mio congedo italiano. Mi è difficile scrivere con regolarità un diario della Missione. Ultimamente, cioè dall’estate scors,a ho dovuto assumere altre responsabilità essendo partito per l’Italia il confratello padre Romano Segalini. Due settimane fa è rientrato a Dondi, e così ora eccomi libero di pensare di più ad altro. Qui siamo al momento due comunità religiose: le suore congolesi e noi quattro comboniani, di cui tre italiani. Le relazioni interne ed esterne richiedono molta pazienza e fatica. Le relazioni anche col vescovo e con tanti sacerdoti locali lasciano a desiderare. Il clima alterato della natura del pianeta si fa sentire anche qui, e si prevedono momenti difficili. Tre pozzi nostri che servivano le varie strutture: ospedale – comunità – centro pastorale – convitto degli studenti non ci danno più acqua. Nella foresta si moltiplicano le motoseghe. Nessuno pensa a piantare alberi per un consumo futuro. Si produce legname da costruzioni e carbone di legna. Altri tagliano le giovani piante per costruirsi le capanne. Dobbiamo sorvegliare le nostre piante da tagli furtivi.
Speriamo invece nell’arrivo della corrente elettrica a metà novembre. Il grande lavoro di posa dei pali per 4 km è quasi al termine, e verrà finalmente tirato il cavo aereo per il completamento dell’impianto. Finora la nostra piccola turbina di 15 kw ci ha erogato corrente saltuariamente. Ne è prevista anche una seconda. Il fiumicello durante la stagione secca aveva poca acqua, molta meno del previsto e se ci fosse stata, sarebbe risultata sufficiente.
Avevamo incanalato l’acqua, ma il cavo sotterraneo non era sufficientemente isolato dove l’acqua stagnava, e questa non è stata una buona sorpresa per noi.
Anche molte sorgenti di acqua potabile nei dintorni hanno obbligato la gente a cercare acqua nella nostra missione. Lunghe file di bidoni e lunghe attese inedite, specie di bambini, sono diventate lo scenario quotidiano. Aspettiamo un macchinario per forare a grande profondità per poi pompare l’acqua su nuove e supplementari cisterne. Si tratta di spese importanti.
Aiutiamo infine molti alunni a pagarsi la scuola e alcuni bravi, che hanno terminato le secondarie, li stiamo sostenendo per ottenere degli insegnanti qualificati. Padre Romano ha aiutato più di uno a fare un cammino spirituale diretto ad una scelta di vita religiosa.

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Riserva d’acqua con un nuovo pozzo nella missione di Dondi.

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Bambino con le taniche per la raccolta dell’acqua.

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Legname da ardere.

Kampala, mercoledi 5 dicembre 2017

Ecco alcuni pensieri scritti mentre ero in aereo da Bruxelles a Kampala. Provo della nostalgia per avere lasciato lontano affetti casalinghi e antichi.
Sono ben seduto con a fianco un posto vuoto dove lascio le mie cose liberamente.
Siamo in tanti, alcune centinaia. Le facce nere sono la maggioranza. Il mio tempo in Italia è passato in fretta, quasi due mesi. Ho avuto molti appuntamenti medici. Ho incontrato tante persone care. Ho partecipato a degli incontri interessanti come quello col noto padre Ermes Rochi. Porto nel cuore e nella preghiera la vita di molti specie di quelli che soffrono. Sullo schermo dello schienale del sedile davanti a me vedo e seguo il percorso aereo. L’Italia si allontana sempre di più. Penso sempre di più alla gente che mi attende dove sono anche parroco. Abbiamo cominciato il tempo dell’Avvento che ci prepara al Natale. Giochi di luce illuminano le notti dei nostri paesi europei. È uno spettacolo. Domenica mezzogiorno prima della mia partenza sono entrato in un ristorante cinese e ho visto un albero di Natale, ma non il presepio.

Scherzando ho chiesto dov’è il presepio: non c’è Natale senza presepio.
La signora della sala mi ha fatto un sorriso e non di più. Ho risposto che anch’esso è importante. Presto arriverò in Congo, non vi troverò le luminarie, nemmeno prodotti natalizi, ma si può trovare il presepio nelle chiese. La festa del Natale risveglia sentimenti assopiti e pensieri portanti agli auguri per un mondo migliore… con Gesù Bambino. Lui è l’uomo che non conosce ipocrisia ma fiducia e speranza in ognuno. BUON NATALE”.
Spero essere in comunità domani pomeriggio sette dicembre. Stanotte viaggio con un bus fino alla frontiera e domani un altro bus fino alla città di WATSA, lontana 10 km dal mio villaggio di 8000 abitanti.

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Comunità raccolta in preghiera a Dondi.

DONDI, venerdì 8 dicembre 2017

Eccomi in comunità da ieri sera. Sono arrivato mentre si concludeva la festa della parrocchia. C’era ancora la orchestrina che rallegrava l’ambiente sotto un albero di manghi con un cavo lungo della corrente elettrica della turbina che gli amici di Bergamo avevano messo in funzione tre settimane fa. Tanti mi sono venuti incontro. È stata una emozione di gioia e affetto, ma anche di fede.
Noi Comboniani dobbiamo ringraziare tante persone e associazioni che in tanti modi ci sono vicini. Facciamo Missione insieme. Testimoniamo l’Amore di Dio insieme.
Un pensiero speciale va ai gruppi Missio Mundi di Bergamo, Pane Spezzato di Sondrio, Taglio-Cucito di Cusano Milanino e gli amici delle Missioni di Mompiano Brescia.

Padre SISKO

 

LETTERA DA SUOR GIUDITTA

Carissimi Amici di Pane Spezzato, ciao!
Cosa renderemo al Signore per tutte le sue premure per questi poveri ed ultimi.
Rendiamo grazie per la sua immensa bontà, nella sua Provvidenza ha suscitato degli angeli che sono ognuno di voi, perché avete provveduto alle nostre necessità mandandoci dei soldi per sostenerci in questa missione che raccoglie i ragazzi di strada e gli orfani.
La missione è molto complessa. Fare accoglienza ai ragazzi di strada è molto difficile, ma non è impossibile.
L’amore di Dio che si concretizza i questi ragazzi vince tutte le sfide del mondo.
È lo stesso amore che ci ha fatto intraprendere quest’avventura chiamandoci qui per servire e testimoniarlo in mezzo ai fratelli più poveri.
Qui nella casa di accoglienza Mapendo House, ci occupiamo di accompagnare i ragazzi di strada. Abbiamo preso a carico con loro tutto, sono scolarizzati tutti, sono curati in ospedale quando stano male. Alcuni di loro sono fuggiti di nuovo in strada.
La casa ha alla possibilità di accogliere una ventina di ragazzi. Per ora sono 14 quelli fissi.
Gli altri ogni tanto spuntano per venire a chiedere da mangiare ed anche la possibilità di lavarsi e cambiarsi i vistiti.
Alcuni di loro appena hanno finito la scuola di recupero, impareranno dei mestieri.
Altri promettono bene a scuola e quindi continueranno gli studi.
I ragazzi hanno la consapevolezza che Dio interviene nelle loro misere.
Pregano per tutti i loro benefattori tutti i giorni.
Desideriamo anzitutto ringraziare ognuno di voi per la tanta generosità nei nostri confronti. Mapendo House continua a vivere grazie alla solidarietà di tutti voi.

“Abbiamo lasciato la strada per avere un posto dove mangiare, dormire ed essere curati quando ci ammaliamo. Alla Mapendo House, grazie alla bontà di padre Eliseo che ha pensato di creare una casa di accoglienza per noi ragazzi di strada, abbiamo la possibilità di studiare ed imparare un mestiere. Non pensiamo più di tornare in strada, è dura e poi le condizioni non sono buone, abbiamo avuto tante malattie.”
I ragazzi che invece hanno desiderato ritornare a vivere sulla strada, soffrono tanto perché i poliziotti non li lasciano in pace.
Perciò carissimi amici di Pane spezzato noi vi ringraziamo di cuore. Che Gesù Bambino vi aiuti e vi benedica, voi e le vostre famiglie.
“A Natale pregheremo insieme ai Padri Comboniani ed ai nostri amici che sono ancora in strada. Vi manderemo le foto.
Buona Natale a tutti”
I ragazzi di Mapendo House
Colgo quest’occasione per augurare a tutti voi in Buon Natale.
Dio che nella sua Divina Misericordia vi conceda tutte le benedizioni.
Un abbraccio affettuoso a tutti

SUOR GIUDITTA

Giuditta1

La cucina esterna della Mapendo House.

Giuditta2

Ragazzi che cucinano le foglie della Manioca, così prelibate.

Giuditta3

La nuova ala della Mapendo House quasi terminata.

Topics: Diario di Missione, Lettere Natale | No Comments »

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